Le hasselbackspotatis e l’Accademia della Patata

Ecco che siamo pronti ad entrare nel magico mondo delle patate (potevo dirlo al singolare, ma era una battuta troppo facile).

Nella cucina svedese ci sono circa diciannove miliardi di modi per cucinare le patate, e ognuno di questi modi ha ovviamente un nome diverso. Si perché si fa presto a dire “patate al forno”, “patate lesse”, etc. Gli svedesi infatti hanno la simpatica abitudine di dare un nome a OGNI cosa che vedono, ogni azione a cui partecipano, di cui sentono parlare o che hanno immaginato di compiere anche solo una volta nella loro vita: ogni evento reale o fittizio, anche il più insignificante, che succede sull’orbe terracqueo in svedese ha un nome.

Così ad esempio un libro in Svezia non si limita a essere appoggiato sul tavolo, ma ligger sul tavolo se è ‘sdraiato’ e står sul tavolo se è ‘diritto’ (a questo proposito mi sono sempre chiesta se un pallone ligger o står sul tavolo, ma con domande del genere il Germa va in tilt).

Ci sono poi molti modi di andare a lavoro: io går a lavoro se cammino a velocità normale, promenerar se me la prendo comoda e passeggio, kör se vado con un mezzo che guido io (cykla se il mezzo in questione è la bicicletta) e åka se il mezzo in questione lo guida qualcun altro.

Inoltre troviamo verbi come fyllekäka “andare a mangiare schifezze in un fast-food dopo una sbronza colossale”, kliva “camminare facendo passi più lunghi del normale per ragioni varie ed eventuali”, lajva “andare in un bosco, travestirsi in qualche modo improbabile e fare giochi di ruolo tutto il giorno con altri sfigati come te”… chissà, di sicuro esiste anche un verbo per dire “prendere amabilmente in giro gli svedesi per il fatto che hanno una parola per indicare tutto”, che si dirà kräffa, o skålta, o kröksa, o chi lo sa.

Tornando a noi, non vi stupirà che anche le patate seguano questa regola, per cui solo per fare qualche esempio abbiamo le klyftpotatis se le patate al forno sono tagliate a spicchio, skivpotatis se le patate al forno sono tagliate a rondelline sottili, bakpotatis se le patate al forno sono cotte con la buccia, aperte e farcite di roba buona, etc.

In Svezia stanno talmente in fissa con le patate che nel 2008 a Alingsås (piccola città della Svezia vicino a Göteborg) si è costituita l’Accademia della Patata allo scopo di “proteggere” (non ho capito bene da cosa) la patata. Ogni anno assegnano il Gran Premio della Patata e il loro motto è “per la patata nel tempo”. Nel 2009 hanno addirittura creato il “giorno della patata“, che cade il 26 ottobre.

Bene, non c’era modo di raccontare questa bislacca curiosità senza costruire frasi che si prestano a doppi sensi, quindi fate del vostro peggio.

Ad ogni modo, le patate che voglio proporre oggi si chiamano hasselbackspotatis.

Le hasselbackspotatis sono cucinate al forno e vengono tagliate fini fini fini senza però arrivare in fondo al taglio, cosicché la patata rimane unita e intera al fondo e tagliata solo nella parte superiore.

Mmm… è molto più difficile descrivere il procedimento che farlo, comunque sia è una ricetta elementare: dopo aver semi-tagliato le patate si aggiunge l’immancabile burro, il pangrattato e si inforna.

Il nome di questo piatto deriva dallo storico ristorante Hasselbacken, che fin dal ‘700 si trova sulla lussureggiante isoletta-parco di Djurgården (pronuncia: /’jur’gon/ WTF!), a Stoccolma. L’Hasselbacken negli anni ’50 non era solo un ristorante, ma anche una prestigiosissima scuola di cucina, e la ricetta fu inventata nel 1955 proprio dal direttore di questa scuola. Ho letto che un tizio è voluto andare personalmente al ristorante ad intervistare il proprietario per conoscere dettagliatamente la storia della ricetta e gli è stato detto che, dato che in quel periodo andava molto di moda mangiare le bakpotatis (vedi sopra), il solerte e astuto direttore, per tenere il ritmo e servirne tante velocemente, cercò un modo di ridurre i tempi di cottura, introducendo le fettine sottili ma garantendo allo stesso tempo un fondo entro cui potesse stare il ripieno delle bakpotatis.

Bene, mi sembra pleonastico e saccente consigliare abbinamenti con le patate al forno, confido nel vostro spirito d’iniziativa, e comunque se volete fare i nordici ricordatevi che in Svezia le patate stanno bene in qualsiasi momento con qualsiasi cosa.

La ricetta è essenziale, però le hasselbackspotatis sono davvero carine a vedersi e buonissime, dal momento che il burro è sempre burro e il pangrattato forma una crosticina croccante che migliora notevolmente il concetto classico di “patata al forno”. Inoltre hanno anche il vantaggio di non dover essere costantemente girate (rischiando di essere rotte) come le patate normali tagliate a pezzi.

Comunque, siccome AMO fare la pedante e suggerire sempre versioni 2.0 dei piatti svedesi (anche perché se gli concedessimo anche di avere una cucina non suscettibile di miglioramenti poi se la tirerebbero veramente troppo) secondo me un pizzichino di noce moscata non ci starebbe male. Comunque è davvero un minuscolo dettaglio, le hasselbackspotatis sono semplici ma perfette.

Scrivo la ricetta, ma ripeto che è davvero tutto molto intuitivo, la cosa importante è l’idea di base. Io ho usato meno patate per il semplice motivo che non avevo voglia di alzare le chiappe e andare a fare la spesa, ma le dosi ottimali sono due patate abbastanza grandi a testa.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 8 patate medie (circa 600 gr.)
  • 40-50 gr. di burro
  • mezzo bicchiere di pangrattato
  • sale a piacere

    1- Fare attenzione a non tagliare la patata da parte a parte

PREPARAZIONE:

Scaldare il forno a 225 gradi e sbucciare le patate. Tagliare le patate a fettine sottili facendo attenzione a non tagliarle da parte a parte.

2- Patata a fettine

Foderare una teglia con carta da forno e appoggiare le patate sulla parte non tagliata, in modo che si vedano le fettine.

Far sciogliere il burro in un pentolino e spennellare le patate di burro.

Cuocere le patate al centro del forno per 30 minuti.

3 - Cospargere di pangrattato

Toglierle dal forno, dare un’altra spennellata di burro e cospargere di pan grattato e sale a piacere.

Rimettere le patate in forno e terminare la cottura per altri 25-30 minuti.

4- Hasselbackspotatis pronte!

Buon appetito!

I.

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