Midsommarsill moooolto in anticipo

Ho deciso che è estate. Sia perché il freddo mi ha francamente rotto, sia perché a Milano c’è uno stellone assurdo e una sessantina di gradi, quindi fino a prova contraria E’ estate.

Per queste ragioni, ma non solo per queste, ho deciso che la ricetta di oggi sarà la ricetta tipica del Midsommar svedese (non lo avevate notato il titolo? Dai, ormai sapete come funziona, attaccare parole per fare altre parole).

Il Midsommar è la festa del solstizio d’estate, e viene celebrata il 24 giugno, la notte di san Giovanni (come i fuochi a Firenze). Adesso è solo una festa a base di alcol (come tutte le feste svedesi, peraltro), ma c’è stato un tempo in cui si diceva che la notte di mezza estate (sì, in effetti lo ha detto anche Shakespeare) era la notte in cui le proibizioni cadevano e ci si dava all’amore libero e selvaggio… Anche in La signorina Julie, opera teatrale dello svedese August Strindberg, si parla della festa della notte di San Giovanni, ed effettivamente i protagonisti prima di diventare personaggi di una tragedia se la spassano parecchio…

…a pensare che hanno smesso di fare tutto questo per attaccarsi alla bottiglia, mi ci piange il cuore.

Comunque continua a essere una festa molto sentita. Io in realtà il Midsommar in Svezia l’ho visto solo una volta un paio d’anni fa, ed è stato un semplice pranzetto tra amici, però a giro per strada ho visto che c’è chi si mette il vestito tradizionale, una corona di alloro in testa, e fa un ballo imbarazzante intorno ad un bastone che sembra un fallo ricoperto di foglie… Oddio, a pensarci bene l’alcol ti serve proprio tanto.

Questo piatto è a base di aringhe, come moltissimi piatti in Svezia. In realtà non c’è un periodo dell’anno in cui l’aringa non vada bene: si mangia a Natale, a Pasqua, a Midsommar, etc. Quindi mi sento anacronistica a proporre questo piatto a febbraio, ma non così tanto, insomma.

Il nome completo di questo buonissimo e freschissimo piatto è: Matjessill med gräddfil och gräslök. Un nomino facile da ricordare che significa “aringa marinata con panna acida e erba cipollina”; per gli amici Midsommarsill “aringa del Midsommar”.

E’ una ricetta facile una volta che le aringhe sono già marinate, la cosa lunga è appunto marinarle, perché devono stare una notte a macerare. Certo, si possono comprare le aringhe già “matjeate” all’IKEA, ma allora perché non vi comprate tutto all’IKEA e non la smettete di leggere il mio blog?

Dal momento che in Svezia è molto più comune comprarle già pronte (la marca più famosa di aringhe marinate si chiama Abba, non è carino?) ho passato la mattinata (bella la vita quando non hai un cazzo da fare, vero?) sui siti svedesi di cucina a cercare il modo di marinarle partendo da zero, e finalmente ho trovato due siti. Allora ho fatto una sintesi tra le due versioni per trovare la migliore. Spero di esserci riuscita.

Anche la panna acida me la sono fatta da sola (vedi ricetta qui).

Ecco, si torna al solito discorso sull’accompagnamento liquido… Stavolta non ho trovato suggerimenti abominevoli tipo latte, orzata, urina, etc. in compenso la tradizione vikinga impone l’uso dello snaps, la grappa svedese. Abbiamo già visto che ci servirà per ballare intorno a un pene verde, per cui anche se esagerate diciamo che vomitarsi addosso è comunque meno imbarazzante, quindi conviene tracannare a più non posso. Lo snaps più o meno in tutte le feste svedesi funziona così: ad un certo punto qualche allegro buontempone tra gli invitati dà il via ad una canzone (accanto al piattino i padroni di casa vi fanno spesso trovare i testi con le canzoni che si canteranno, quindi non c’è modo di fuggire), gli altri cantano insieme a lui e poi finita la canzone si dice tutti Skål! (ovvero “salute”) guardandosi negli occhi e si butta giù alla goccia.

Ebbene sì, ho dovuto farlo anche io reiterate volte… posso assicurarvi che i primi due o tre brindisi sono stati imbarazzanti, poi dopo era lo snaps ad agire per me, sarei potuta anche salire sul tavolo e cantare “O’ sole mio” a pieni polmoni.

Comunque, se non volete dare spettacolo di voi stessi e volete invece servire le Midsommarsill a una cenetta estiva carina e tranquilla, io opterei per un vino bianco, magari anche frizzante. E poi accompagnerei le aringhe con della focaccia/schiacciata/pizza bianca, meglio se croccante e ancora calda. Per il resto secondo me vanno lasciate così, sono fresche e buone, e per essere un piatto svedese anche relativamente leggere, e poi l’erba cipollina tagliuzzata sulla panna acida è anche carina da vedere.

Ah ecco, fondamentale: secondo voi cosa usano gli svedesi come contorno per questo piatto? Usano due cose, una ve la dico io perché non è così intuitivo, ovvero delle fettine di uovo sodo. L’altra invece? Vi lascio un minuto per pensarci, quando avete capito controllate in fondo alla pagina*.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

3 aringhe affumicate (si dovrebbero usare fresche ma non sono riuscita a trovarle da nessuna parte, comunque la mia viKinga dolce metà dice che il sapore era identico a quelle fresche)

200 ml. di aceto di vino bianco

100 ml. d’acqua

200 gr. di zucchero

una puntina di cucchiaino di senape

25 gr. di pepe nero

25 gr. di pepe bianco

25 gr. di zenzero fresco

25 gr. di legno di sandalo (io non sono riuscita a trovarlo)

25 gr. di origano

5 o 6 foglie di alloro

1/2 cipolla rossa

2 o 3 ciuffetti di aneto

1 uovo sodo

un mazzetto di erba cipollina

5 o 6 patate lesse

panna acida

PREPARAZIONE:

Se le aringhe sono affumicate metterle a bagno in acqua fredda per 5 o 6 ore, cambiando l’acqua spesso per togliere il sale.

Aringhe nel barattolo (chiedo scusa per la foto storta)

In un pentolino bollire l’aceto e l’acqua e aggiungere lo zucchero, mescolare e lasciare raffreddare. Aggiungere il pepe nero, il pepe bianco, lo zenzero, il sandalo, l’origano, le foglie d’alloro a pezzi, la senape, la cipolla spezzettata, e qualche ciuffetto di aneto (se le aringhe sono fresche aggiungere 25 gr. di sale, se sono affumicate non serve).

Sfilettare e tagliare a tocchetti le aringhe e aggiungerle a questo intruglio. Mettere tutto dentro un barattolo a chiusura stagna e lasciare una notte in frigorifero.

A questo punto è tutto fatto: mettere i pezzetti di aringa in un piatto e aggiungere la panna acida. Tagliuzzare l’erba cipollina e spolverarla sulla panna acida. Servire con delle patate lesse e con un uovo sodo tagliato a fettine (io sono fashion e l’ho tagliato a fiore).

In realtà mi sono fatta prendere dal momento e ho cosparso TUTTO con l’erba cipollina perché mi faceva simpatia. A voi la scelta.

Midsommarsill pronte!

Buon appetito!

I.

*patate lesse!

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