Le älgfärsbullar e il test dell’alce

Nonsolopolpette, ma anche polpette, no?

Anche se le polpette che voglio proporvi oggi non sono delle banalissime polpettacce IKEA style ma delle polpette d’alce, ovvero le älgfärsbullar.

Inizio subito confidandovi nella mia immensa ignoranza che sono andata per un momento in tilt su questa fondamentale questione grammaticale: un alce/un’alce/gli alci/le alci? Bene, prima il buon senso e poi il dizionario mi hanno detto che alce è maschile a meno che non si specifichi che è una donna-alce… Appreso questo mi sono allora venuti i dubbi su un ape/un’ape seguendo lo stesso criterio, ma poi ho pensato: cucinerò mai un’ape per voi? No, quindi chi se ne frega.

Lo so, per voi sarà più o meno impossibile trovare macinato d’alce in Italia, per cui provate ad usare il cervo o il capriolo. Comunque per la ricetta che vi do, l’alce può essere tranquillamente sostituito da ogni tipo di selvaggina, perché serve un sapore forte. Poi è ovvio, non è la stessa cosa, ma insomma, arrangiatevi.

Io ho usato l’alce perché Sua Biondezza mi ha portato un chilo di älgfärs (macinato d’alce) da usare per cucinare qualcosa per il blog, e mezzo chilo lo abbiamo usato, l’altro mezzo è ancora in freezer, ma troverò una bella ricetta per voi.

Alce

L’alce, skogens konung, ovvero “il re della foresta”, è un animale apparentemente dolce e pacioccoso, con le corna piatte, gli occhioni sensibili e la faccia tanto simpatica. Bene SCORDATEVELO.

E’ un po’ come gli orsetti lavatori in Canada, no? Che uno è convinto che siano tanto carini e morbidosi, e si sconvolge quando apprende che lì è buona abitudine sparargli in mezzo agli occhi per mandarli via. E non perché i canadesi siano spietati, ma perché pare che queste bestiacce mordano, facciano un casino assurdo e attacchino le malattie… orsetti fetidi più che lavatori.

Ora, è vero che uno agli alci gli spara anche perché con un alce ci si sfamano 9 persone per 73 anni, ma sto divagando. Il punto è: orsetti lavatori e alci sono cattivissimi.

Lasciamo perdere gli orsetti lavatori di cui non me ne frega nulla in questo momento, ma gli alci, loro sì: lo sapevate che le mamme-alci sono gli animali che uccidono più persone in Canada? Cosa non si fa per i picciriddi. Wikipedia mi fa anche notare che sì sì! Uccidono più persone del grizzly americano! E effettivamente quando senti dire che un pacioccone uccide più di un grizzly, ti poni dei dubbi no?

E anche in Svezia gli alci fanno dei bei danni: siccome in inverno la loro dieta è povera di sodio, vanno ai bordi delle strade per ciucciarsi il sale che i solerti biondi hanno messo per sciogliere il ghiaccio, e allora BAM! Lo becchi con la macchina, e sei morto, prima di tutto perché pesano veramente tanto, e poi perché hanno le gambe lunghe, per cui te lo ritrovi proprio ad altezza-te, e quindi hai poche speranze di cavartela.

Attenti all’alce

Ecco perché i viKi piazzano per le strade i cartelli “Attento all’alce“, che sono diventati un famosissimo simbolo della Svezia, tanto che ogni anno ne spariscono centinaia (gli svedesi a questo proposito tengono a precisare che sono i turisti tedeschi a rubarli).

E allora gli svedesi hanno progettato il “test dell’alce” per valutare la stabilità delle macchine in caso di incontro fortuito con grosso animale peloso. Questo test è da un po’ di tempo che c’è, ma diventò abbastanza famoso quando nel 1997 la Mercedes-Benz classe A fece una figura meschina ribaltandosi quasi subito.

In sostanza il test funziona così: strada asciutta, guidatore molto bravo, manichini in tutti i posti, macchina a pieno carico. Si deve effettuare praticamente uno ‘slalom’ tra due ostacoli (che dovrebbero rappresentare un alce isterico che corre via spaventato davanti alla vostra macchina), sterzando bruscamente da un lato e poi dall’altro, aumentando gradualmente la velocità finché la macchina perde aderenza o cappotta. Una buona macchina arriva ai 70 km orari, una macchina con i controcazzi anche a 80.

La vincitrice dell’ultimo test (tenuto lo scorso dicembre) è la Citroën Xantia Activa V6 -99, che ha perso aderenza a ben 85 km/h, seguono poi 6 diversi modelli di Porsche dagli 82 agli 81 km/h. Le macchine meno resistenti all’alce sono invece la Mazda BT-50 Double Cab e la Ford Ranger Double Cab XLT Limited a pari merito (54 km/h). Anche la Citroën C4 Picasso HDi ha fatto 54 km/h, però era su strada bagnata, quindi aveva l’handicap.

Comunque vabbè, non è che è un test che devi fare per forza, lo fanno in Svezia, in Canada, in Russia e in posti dove gli incontri con gli alci sono frequenti. Per cui per voi italiani che volete comprarvi una macchina: ‘sticazzi del test dell’alce.

Tornando alle nostre polpette e lasciando perdere i test dell’alce, vi dico subito che è una ricetta molto facile e servono poche cose: alce ovviamente, burro come sempre, un uovo e bacche di ginepro.

Importantissimo però è servirle con la gräddsås, il potatismos e la marmellata di lingon, che come vi ho già detto qualche tempo fa, può essere sostituita con la marmellata di visciole.

INGREDIENTI PER CIRCA 16 POLPETTE:

  • 500 gr. di macinato d’alce
  • 8 bacche di ginepro
  • 1 uovo
  • 30/40 gr. di burro per cuocere la carne
  • sale
  • pepe bianco
  • gräddsås
  • potatismos
  • marmellata di visciole

PREPARAZIONE:

Prendere un po’ a pugni il macinato per ammorbidirlo e aggiungere un uovo e le bacche di ginepro spezzettate. Salare e pepare a piacere.

Scaldare il burro nella padella e lasciare rosolare le polpette a fuoco abbastanza basso finché non saranno belle marroni su tutti i lati.

Impiattare accompagnandole con il potatismos, la marmellata e la gräddsås. La salsa potete anche cospargerla direttamente sopra.

Älgfärsbullar pronte!

Buon appetito!

I.

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  1. divertentissimo! sto pensando a mia sorella che vive il 50% del tempo in Svezia dove un alce pascola in giardino (quando i meli fanno le mele) ma ora pascola senza mele

    • Macinato d’alce is the new tofu ❤️
      Ma poi mi scrivi il primo di gennaio per infamarmi sul fatto che non amo gli animali?! O che vita di merda c’hai Claudio? Buon anno e buona digestione di zampa di porco (almeno per me) 😀

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