Faccio l’accento svedese? Errori di pronuncia, culto del sole e vaniljsås…

Mia mamma mi ha detto diverse volte (perché è anziana e ripete le cose in loop) di una pubblicità, che passavano nella sua epoca antidiluviana, di un viKingone biondo nudo dentro una tinozza su uno sfondo bucolico che diceva la seguente frase: “Mai proFata la primaFera in ScanTinaFia? PROFA!“.

Ora, non so cosa esattamente pubblicizzasse, forse turismo sessuale, però mi ha colpito il fatto che l’accento riprodotto fosse tendenzialmente tedesco… Come il discorso di insediamento di Razzinghe’, il ‘”Zemplice umile laForatore nella Figna di Zignore”.

Ho notato che l’accento svedese ha sempre attirato questo misunderstanding, ovvero l’idea che la lingua svedese fosse più o meno come il crucchese. Arrivano puntuali, sono alti e biondi e rispondono “Ja” per dire sì, stessa roba.

Niente di più sbagliato.

L’accento svedese è diverso. E’ musicale, dolce, piacevole a sentirsi. Con questo non voglio dire che l’accento tedesco non lo sia…

Anzi, sì cazzo, voglio dire proprio questo! Il tedesco non è musicale per niente. E’ bello, è pulito, è nitido e scandito, ma dai, solo Mozart ha potuto rendere il tedesco armonioso. Dopo di lui non ce l’ha fatta nessun altro, forse solo Nena con 99 Luftballons e la mia ex coinquilina bavarese Lina, la ragazza più dolce del pianeta.

Comunque sia, ascoltando le recenti pubblicità radiofoniche dell’IKEA ho notato che l’accento usato è sorprendentemente svedesissimo, stoccolmese per l’esattezza, ovvero pieno di r mosce e di iiiiii strettissime, snob quant’altri mai.

Questo vuol dire che la conoscenza dell’italiano medio verso la lingua svedese ha comunque subito un upgrade. Insomma, dai tempi di Fantozzi che faceva l’accento svedese ne è passata di alce sotto i ponti.

Comunque, a parte l’accento e il biondo nudo nella tinozza, la primaFera in ScanTinaFia è davvero bella, forse il periodo migliore per andare in Svezia, perché è tutto pieno di fiori, i prati sono verdi, ed è bellissimo vedere l’entusiasmo dei viKi che appena vengono colpiti dai deboli fotonucci di un nordico sole d’aprile non capiscono più un cazzo.

E’ come se ci fosse ancora il culto egizio del Sole: si denudano, vanno a giro con dei pantaloncini improbabili, ignorando la cellulite provocata dai chili di burro che ingurgitano e il buon gusto, e si mettono a prendere il sole così, in piedi, seduti, sdraiati, dove capita, come i rettili. Sono adorabili. E poi tornano a casa con il naso rossissimo e non si capisce se è perché sono sbronzi (opzione molto probabile) o se si sono bruciati per 10 minuti di sole pur avendo usato la cremina a protezione 97, che teneri.

Kungsträdgården, parchetto nel centro di Stoccolma dove i viKi sono soliti fare i girasoli

La primavera nordica è bella anche per tutti i dolci che comporta… E per la frutta di stagione, anche se comunque, essendo una nazione che tendenzialmente importa frutta, per ovvie ragioni climatiche, la frutta primaverile la trovate più o meno sempre, non solo a primavera.

E che cosa c’è di più bello che rendere le cose salubri immondamente grasse? Voglio dire, se Adamo ed Eva furono cacciati dal paradiso per una pidocchiosissima mela è perché avevano intuito le potenzialità di quell’insulso frutto. Quale divinità sana di mente si incazzerebbe così tanto per una mela? Doveva esserci qualcosa sotto.

E comunque, se proprio dobbiamo spaccare il capello in quattro e affrontare un dibattito teologico, se il padre eterno non avesse voluto che i due umani toccassero il frutto proibito, poteva anche fare a meno di dire loro: “Toccate tutto tranne questo”. Nel senso, in un posto dove c’è TUTTO, dove stai da dio (giustappunto) e non soffri mai, cosa te ne frega di rovinarti la vita per una mela? Certo è che se ti dicono che puoi fare tutto tranne quella cosa minimale, parliamoci chiaro, non ti viene subito la voglia di fare proprio quello? Si chiama sfidare i limiti intellettuali che ti vengono imposti, domandandosi un banale: “E se invece lo facessi lo stesso?”, chiunque di voi sia mai stato adolescente mi capirà.

Quanto vi piacerebbe averlo per non dover leggere tutta la ricetta, vero? Ma in Italia non si trova, peccato…

Ma a parte i miei prolissi quanto inutili incisi, converrete con me che la vaniglia sulla mela è la morte sua, o no?

Bene, e a questo proposito viene la ricetta di oggi, la vaniljsås (salsa di vaniglia). Una salsa dolce e buonissima che si può versare a litrate su ogni cosa.

Curiosità: in Svezia si trova già pronta, come tutto, del resto, e si chiama Marsán, marchio registrato della ditta Ekströms, fondata a Örebro nel 1848. Bello vero? Quando in tutta l’Europa imperversavano i moti rivoluzionari, in Svezia si pensava a sbafare dolci

BTW, a parte le suddette mele (e tutto ciò che ne consegue: strudel, mele cotte con la cannella, torta di mele, muffin alle mele, etc.), secondo me la vaniljsås sta bene sul gelato alla frutta, sull’ananas, sulle fragole, sulla macedonia, sulla torta della nonna, sulle crostate di frutta e su altri milioni di cose… Lo diceva anche Shakespeare: “Ci sono più dolci in cielo e in terra, Orazio, di quanti ne sogni la tua filosofia“.

INGREDIENTI PER 1/2 LITRO DI SALSA:

  • 1 uovo
  • 35 gr. di zucchero a velo
  • 2 cucchiaini di fecola di patate
  • 3oo ml. di latte intero
  • 1 bacca di vaniglia
  • 300 ml. di panna fresca da montare
  • 1 cucchiaio di zucchero

PREPARAZIONE:

Rompere un uovo in un pentolino e aggiungere lo zucchero a velo. Sbattere l’uovo e lo zucchero con una forchetta e quando non ci sono più grumi aggiungere la fecola di patate e il latte.

Tagliare nel senso della lunghezza la bacca di vaniglia, raccogliere i semini con un cucchiaino e metterli nel pentolino. Mettere anche la bacca e portare a ebollizione a fuoco medio-basso.

Quando la salsa inizia a rapprendersi abbassare il fuoco e mescolare continuamente per evitare che si attacchi sul fondo. Quando inizia a fare le bolle spengere il fuoco e far raffreddare. Togliere la bacca intera.

A parte, montare la panna con lo zucchero.

Quando la crema è a temperatura ambiente aggiungere la panna montata e mescolare delicatamente.

Con questa ricetta la salsa viene discretamente densa, per diluirla aggiungere latte a piacere.

Vaniljsås pronta!

Buon appetito,

I.

Annunci

  1. È vero che l’accento svedese non è come quello tedesco… ma se prendi l’accento skånska (in particolare quello di Trelleborg e dintorni, già quello di Malmö e Lund è meglio) è asprissimo e ruvidissimo. Come mi manca lo stoccolmese, così dolce e melodico! 😀

      • Però non so se hai notato che, in genere, gli svedesi anziani, quando parlano inglese, hanno un accento molto più duro e marcato rispetto a quelli giovani. Forse era così anche con l’Italiano ai tempi del primo Fantozzi… o forse Villaggio aveva conosciuto solo svedesi scanici. 😀

      • Fra l’altro i più favorevoli al ritorno dello Skåne alla Danimarca sono gli Stoccolmesi, perché non capiscono l’accento . 😀
        Gli Scanici, ormai, sono naturalizzati svedesi… quando vanno in Danimarca si sentono in un altro mondo.

  2. Cavoli, bimba, mi hai piantato una katana tra le scapole, fino al manico.
    Anch’io mi ricordo la bionda nella tinozza (era una biondA, non un biondO, e tra l’altro buona come il pane). Storicamente parlando, è stata una delle prime immagini che mi hanno spinto di prepotenza fuori dall’infanzia e di filato dentro ai turbamenti della pubertà.
    Ma NON ERA un’epoca antidiluviana, porcoggiuda, era ieri. Ieri!!

    Non ricordo se ci fosse una versione della pubblicità anche con un vikingo maschio. Ma “Ci sono più tinozze in cielo e in terra, Nonsolopolpette, di quanti ne sogni la tua filosofia”.

    (BTW: Questo post è così scocomerato che me lo sono linkato su Faccialibro. Spero non ti dispiaccia…)

  3. Ma sei proprio sicuro? No perché anche a mia mamma si attiva l’ormone quando ripensa a quella pubblicità, e te ora mi stai insinuando dei dubbi abominevoli nella testa…
    Ma come? Dove? Faccialibro? Niarb è su Faccialibro?! E non sei iscritto alla pagina di NSP? Sacrilegio!

    • Scusate, ma Niarb ha ragione: era la pubblicità di una saponetta e c’era una biondona in una vasca. I Gatti di Vicolo Miracoli fecero diventare questa frase un tormentone con Jerry Calà che chiosava: “Pruuoova!” A molti di noi, l’imitazione dei Gatti e di Calà, in particolare, è costata note sul diario, sul registro e “visite” indesiderate dal preside.

  4. Nespole! Ne sono sicuro sì!
    Anche perché l’alternativa è che io sia arrivato al dessert (e di solito di qui in poi si comincia a perder bava e a riempire pannoloni).
    Oppure c’è un’altra possibilità: che i viki, come sempre sexually correct, abbiamo realizzato DUE versioni dello spot, per titillare ogni genere di palato. Questo sì che sarebbe da loro!

    (Pssst… la faccenda di FB doveva restare segreta ancora per qualche giorno, finchè non ho sistemato un po’ la pagina… tu non dire niente… appena esco dall’anonimato sarai la prima a saperlo…)

  5. Dell’accento della Scania e della Scania in generale non ne so un picchio però non mi toccate Wallander sennò abbaio, anzi mordo direttamente!

  6. … dimenticavo. Io mi ricordo bene che nella tinozza c’era UN BELL’OMONE NUDO (si vedevano però quasi solo i ginocchi), ben diverso fra parentesi dal'”uomo nell’ammollo” di una pubblicità coeva. Era costui un segaligno personaggio tutto immerso vestito, e meno male, nell’acqua saponata che assisteva con un ghigno all’agonia delle macchie di sugo e contemporaneamente all’insorgere di una pleurite. Altro che primafera in Skantinafia!

    • Oddio l’uomo nell’ammollo… non so chi sia ma, insomma, non gli hai fatto una bella presentazione, ohibò.
      Vedo che condividi con mia mamma l’insana passione per il biondone nudo… ma foto ce n’è?! Io sono curiosa adesso…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...