En riktig svensk jul (part VI): revbensspjäll. Costolette e buffet pantagruelici

Namasté amici-ci, la ricetta natalizia che vi propongo oggi sono le costolette di maiale, o revbensspjäll.

ribs

E’ un piatto estremamente semplice da preparare, e anche bono a bestia, e (ma questo vale un po’ per tutto ciò che ho cucinato) non è necessario farlo a Natale, lo potete fare quando vi pare, anche quando avete una cena romantica alle viste, perché la cottura lenta nel forno fa sì che le costolette rimangano belle tenerine e si stacchino facilmente dall’osso, senza mettervi di fronte al dubbio cocente del “lascio mezzo porco attaccato all’osso e sembro una persona civile, o mangio sgranocchiando la costola con le mani e perdendo ogni rimasuglio di sex appeal ma godendo spasmodicamente?”.

Allora, giunta a questo punto della rubrica natalizia, mi rendo conto che io non vi ho spiegato una sega di come funzioni nella pratica il Natale nel biondomondo. Sono una pessima blogger, chiedo venia.

Per cui procedo.

Come vi avevo già detto secondo i viKi il giorno di Natale è il 24. Hanno fretta.

La mattina del 24 si fa colazione, si fa un pranzo leggero e si cucina tutto il giorno per prepararsi ad ingurgitare una quantità abnorme di roba durante la Julafton, ovvero la “sera di Natale”, il cui esito è sempre ubriachezza molesta, molto spesso un Salto Angel di vomito, spesso un bypass gastrico e in qualche caso morte.

natalecomunista

Ah ecco, parentesi… io non so se si va in chiesa la sera del 24 o il giorno del 25, perché non ho mai assistito ad una messa in vita mia, né al Sud né al Nord, e quindi quando ho fatto il Natale in Svezia non ho partecipato a niente di religioso.
E’ stato già uno shock festeggiarlo, il Natale, dato che sono stata allevata da due alquanto tediosi marxisti ortodossi, per cui nella mia famiglia neanche abbiamo l’albero.

Però i viKi ci vanno anche loro a messa, non crediate che siano cose da terroni: come vi ho spiegato qui i viKi sono un popolo discretamente baciapile.

E comunque via, penso che ormai saprete che se cercate un bollettino teologico avete nettamente sbagliato blog, io vi parlo di cibo, di alcol e di generiche trivialità, scherzo coi fanti e lascio stare i santi, quindi se volete sapere quando si va in chiesa per il viKiNatale cercate meglio su Google, che siete fuori strada.

Bene, a proposito di non religione stavamo parlando di Natale. Curioso.

Allora, durante la sera del 24, che se siete stati attenti ricorderete essere il dopparedagen (per questo stomachevole motivo), si prende un bel tavolone di quelli lunghi e ci si piazzano sopra 6 o 7 tonnellate della roba che si è cucinato per tutto il giorno, in quello che si chiama julsmörgåsbord “buffet di Natale”, o julbord “tavolo di Natale”.

Il buffet di Natale comprende obbligatoriamente pane di segale di ogni forma e consistenza, aringhe marinate (che vi ho già fatto qui e qui, ma ce ne sono altri milioni di tipi), il prosciutto di Natale, la tentazione di Jansson, il salmone con la salsa di senape, le costolette di maiale che vi faccio oggi, le famose polpettine, l’insalata di barbine rosse, il leverpastej, il risgrynsgröt (di cui vi ho parlato qui), i prinskorvar che sono würstel piccini fritti nel burro (oh yes) e serviti con la senape, fagioli neri e pancetta, patate lesse come se non ci fosse un domani, e altre milioni di cose che ora non mi vengono in mente.julbord

Io non so se vi cucinerò tutto, di sicuro non vi farò i würstel fritti nel burro sia perché non so fare i würstel, sia perché voglio arrivare a 30 anni senza che mi schizzino le coronarie. Le altre cose proverò a farvele, ma se un giorno smetto è perché mi sono rotta le balle di fare la roba di Natale, e allora aspetterete l’anno prossimo.

Come spesso nelle occasioni di viKifesta in cui ci sono più piatti presenti in tavola che cinesi nel mondo, si cena in piedi e ci si serve con ognuno il suo piattino (e il suo bicchierino soprattutto, perché si deve anche trincare di molto, obviously).

Il pomeriggio della vigilia, comunque, oltre a cucinare come matti, c’è un appuntamento IMPERDIBILE, alle 15:00 stecchite.

A quell’ora ogni viKi si rincoglionisce e corre davanti alla televisione, che nemmeno un 14enne su Youporn.

E per vedere cosa?

Questo non ve lo dico, ve lo dico la prossima volta così avrò un altro argomento di cui parlare.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE:

  • 1 kg di costolette di maiale
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino di maggiorana in polvere
  • 1/2 cucchiaino di pepe di Caienna
  • (15-20 piccole patate lesse per servire, ma potete usare anche un altro contorno)

PREPARAZIONE:

Accendere il forno a 175 °C.

Mescolare in una ciotolina il sale, il pepe, lo zenzero, la maggiorana e il pepe di Caienna e cospargere le costolette.

Mettere le costolette su una griglia avendo cura di mettere sotto la griglia una teglia capiente per raccogliere il grasso che si scioglierà.

Far cuocere per un’ora e mezzo, rigirando le costolette di tanto in tanto.

Servire con delle patate lesse su cui avrete versato il sughetto che si sarà raccolto nella teglia (mai detto che fosse un piatto dietetico).

Revbensspjäll pronte!

Revbensspjäll pronte!

Buon appetito!

I.

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  1. Devo complimentarmi anche per le foto (oltre quelle che rappresentano il piatto, mi fanno venir voglia di mangiare lo schermo) che inserisci in ogni post: veramente molto significative e spassose!
    Quella della bambina (o del bambino, scusami ma non riesco a capire) intenta a cucciarsi la costoletta, l’hai fatta tu? l’hai trovata? è perfetta!

  2. Grazie dok 🙂
    Senti, la foto l’ho trovata così a caso su internet.
    Ho pensato anche io che fosse perfetta, per cui ho scritto alla madre il permesso di pubblicarla e lei non ha risposto. Allora le ho detto che se in qualunque momento vorrà che io la tolga, la foto sparirà immediatamente. In fin dei conti era tra i primi risultati di Google…

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