Il caso Assange, le democrazie fasulle e il Flygande Jacob

Il piatto di oggi si chiama Flygande Jacob, letteralmente “Jacob volante”, perché il suo inventore, Ove Jacobsson, lavorava nel trasporto aereo.

Dagli ingredienti non sembrerebbe un piatto svedesissimo, cosa che invece è, ma uno molto più esotico: è infatti un pasticcio di pollo con banane e arachidi, ingredienti che fanno pensare a lidi lontani, come l’Australia ad esempio.

Ecco sì, sembra un piatto australiano, australiano come Assange.

Assange che in Svezia ha avuto i suoi bei problemini.

Dunque, il nostro Julian è sempre stato un gran simpaticone; uno che vuole sputtanare gli scheletrini nascosti nell’armadio delle più potenti nazioni del mondo.

julian-assange-2012Tramite grandi doti di hacker e una fitta rete di collaboratori piuttosto loquaci, Assange ha infatti reso di dominio pubblico documenti diplomatici segreti, principalmente statunitensi.

Sul suo sito WikiLeaks, ha messo in piazza i resoconti degli ambasciatori, rivelando al mondo i comportamenti privati di moltissimi capi di Stato, rapporti ufficiali e soprattutto ufficiosi tra potenze, e tante succose opinioni americane sugli uomini di potere di tutto il pianeta.

Ciò ha ovviamente provocato sdegno da parte dei signoroni in doppiopetto (tranne del buon Chávez, che infatti il doppiopetto lo indossa raramente, che si è congratulato con WikiLeaks per il coraggio dimostrato e ha invitato i, cito, “delinquenti del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti” a dimettersi. CHE GRANDE!).

Ecco, questo biondissimo giustiziere del 21esimo secolo non poteva ovviamente avere vita facile, perché rompe davvero il cazzo a tutti. E come si fa a fermare un meccanismo che una volta messo in moto produce un effetto valanga di sputtanamento globale?

Per fermare reazioni apocalittiche serve una forza sovrumana, e la quantità di energia dell’elemento inibitore necessaria a bloccare la reazione innescata, va calibrata effettuando un’analisi in negativo, ovvero valutando la forza di ciò che è in grado di provocarle, queste reazioni apocalittiche.

Bon, di solito ciò che provoca effetti distruttivi pari alla forza dell’uragano Katrina elevata a infinito è una cosa anche piuttosto comune nel mondo (circa un 3,5 miliardi di esemplari), e per designarla si usa una piccola parola di quattro lettere e due sillabe.

La figa.

Quando c’è un gran casino, un cambiamento improvviso di condizioni primarie, una reazione totalmente imprevedibile, la prova del nove è quasi sempre la stessa: cherchez la femme.

Più precisamente les femmes, in questo caso, perché per rendere il tutto ancora più esplosivo, oltre a una figa qui ne sono presenti due in competizione. Appartenenti a due femministe per giunta. In un paese con leggi del cazzo. Paese occidentale, quindi galoppino degli Stati Uniti.

Julian, non ti poteva andare bene, su, hai azzardato troppo. La prossima volta ti suggerisco una serata a base di pippe e film di Eva Henger. No woman? No cry!

Ma lui niente.

Anna Ardin, la viKistronza1

Anna Ardin, la viKistronza1

Conosce, letteralmente e biblicamente, prima una tipa, autrice, tra l’altro, di scritti del calibro di “come castrare il vostro ex se vi ha fatto incazzare” o “distruggere per sempre la vita di un uomo solo perché non vi vuole più tra le balle”, e poi anche un’altra.

In fin dei conti è belloccio, è famoso, è un giornalista con i counterdicks e non sta facendo niente di illegale. Giusto?

Sbagliato.

Julian si dimentica del consiglio della mamma-che-vuole-fare-l’amica (“mi raccomando nini, proteggiti sempre”), lascia il gondone a casa, e decide di cavalcare a pelo come al Palio di Siena.

Ecco, questo può sembrare un dettaglio morboso ma è fondamentale ai fini della storia, perché nel diritto penale svedese il sesso consensuale non protetto è assimilato allo stupro, anche dal punto di vista dell’erogazione della pena. Oh yes, sistema giudiziario libero e selvaggio.

Praticamente le due stronzone, una volta saputo che Assange aveva avuto un rapporto sessuale con entrambe, si sono imbelvite (le famose cagnette a cui è stato sottratto l’osso di deandreiana memoria).

Sostanzialmente è andata così:

Assange incontra a Stoccolma la viKistronza1, che dopo averlo invitato a casa sua e esserselo spupazzato, dà una festa in suo onore e proprio alla festa twitta: “Che bello essere sbronzissima qui con Assange che è un gran bel manzo!”. Messaggio che poi cercherà di cancellare.

Poco dopo la festa della viKistronza1, Assange chiama la viKistronza2, che aveva avuto modo di conoscere in quei giorni, ma con cui ancora non aveva compicciato niente. La viKistronza2 si gasa con gli amici di come lui ci provi con lei e di come lei voglia farselo (pare oltretutto dalle testimonianze che gli amici le abbiano detto “Ma sì vai, lui ci sta a bestia, portatelo a casa e dominalo”, cosa che lei ovviamente fa).

Sofia Wilén, la viKistronza2

Sofia Wilén, la viKistronza2

Ecco, the day after the fattaccio, viKistronza2 si pente di aver fatto sesso non protetto, e come un’adolescente dopo un festino di classe turbolento chiama viKistronza1 (che sapeva aver ospitato Assange, senza sospettare però un rapporto di trombamicizia) confidandosi.

Le due scoprono di aver fatto sesso con lo stesso uomo a poche ore di distanza e si incazzano.

Ecco, una donna normale a questo punto può reagire in due modi: 1) E sticazzi? Avevo voglia di farmi una sacrosanta scopata, me la sono fatta e ci sono stata di lusso. Quello che fa lui con le altre non mi riguarda. 2) Ma pensa te che stronzone, mi ha illusa, io credevo di piacergli davvero, invece poi va con tutte le zoccolette che gli capitano a tiro, la prossima volta me la cucio e ci penso bene prima di invitare un piacione in casa mia.

Ma non loro.

Loro decidono per il V per Vendetta, V per ViKi, V per Vagina, V per Vendetta della ViKi Vagina.

Vanno a una stazione di polizia dove c’è una poliziotta amica della viKistronza1 che consiglia alle due isteriche di denunciare Assange per stupro, dal momento che non ha usato il preservativo, e dal momento che la legge sulle molestie sessuali in Svezia è stata scritta da Luca Giurato.

Ecco, io credo che una volta che si è risaputo in giro che c’era di mezzo Assange, i servizi segreti svedesi abbiano confabulato con quelli americani, abbiano pagato profumatamente le due femministe-dei-miei-coglioni, e abbiano montato su un casino spaventoso, rendendosi conto del culo che avevano avuto: eccola l’australe comare che sputtana tutti su pubblica piazza, ora ti si fa passare la voglia.

conformityMi ricordo che parlai con un paio di viKi di questa faccenda, i quali risposero “Eh ma se loro hanno detto che lui le ha violentate, sarà vero”… questo per farvi capire come funziona la mentalità viKi. Io credo che neanche i berlusconiani dicano “Eh, ma se lui pensava che Ruby era la nipote di Mubarak, sarà stato vero”.

No, mi rifiuto di crederlo.

Io credo che la nostra mentalità sia più “E’ ricco, potente, si vuole trombare le diciassettenni e se lo beccano spara cazzate per salvarsi il culo. Lo farei anche io”. Ma di sicuro nessuno crede a queste fregnacce, neanche chi le giustifica.

La dolce e ridente Svezia, democratica come era democratico il duce (e sì, anche se è antonomastico io “duce” lo scrivo minuscolo) ha approfittato di una situazione d’oro per levarsi un sassolino particolarmente rompicoglioni dalla scarpa, sicuramente perché gli americani, amiconi degli svedesi (basti vedere l’adesione al programma NATO Partnership for Peace, dove “peace” è un eufemismo che significa “war”) avranno detto: “Biondi, fate un po’ qualcosa perché a noi Assange ci sta sul cazzo”.

Senza contare che, come Assange stesso ha fatto notare, tutto questo casino è scoppiato quando WikiLeaks stava per pubblicare un bel malloppone di documenti sull’Afghanistan (dove la Svezia ha le sue brave truppine, peraltro).

Ecco, ma io ora voglio dire… si sa che stiamo in un mondo di merda, governato da un sistema di merda, non c’è nessuna novità.
Ma che tu biondomondo voglia prendere per il culo tutti dicendo che sei pacifico, socialdemocratico, buono quant’altri mai, ecco… piantala. Sei uguale a tutti gli altri. Quindi che tu faccia il visino contrito per il sequestro di Abu Omar a me mi sta anche bene, perché è una cosa che fa schifo, ma poi non cercare di nasconderti dietro ad uno stupro che non c’è mai stato, perché le due viKivaKKe erano straconsenzienti.

Ed è la stessa situazione. Ovvero siamo paesi con una sovranità farlocca, perché quando la CIA ci si mette ni’mmezzo ecco che stiamo tutti boni a pecora (vi ricordate la storia per cui l’aeroporto di Arlanda, vicino a Stoccolma, veniva bellamente usato dall’agenzia di spionaggio americana per la deportazione di sospetti terroristi islamici, no? Tutto il mondo è paese).

E anche te popolazione svedese, ogni tanto pigia play, perché il tuo governo è una merda come quello di tutti gli altri paesi del mondo, dal momento che è il sistema il problema e non le ‘mele marce’ come ogni tanto vogliono farci credere.

Bradley Manning, la gola profonda di WikiLeaks. Torturato con isolamento, incatenamento e deprivazione di sonno dalle autorità militari statunitensi.

Bradley Manning, la gola profonda di WikiLeaks. Torturato con isolamento, incatenamento e deprivazione di sonno dalle autorità militari statunitensi.

Ma la cosa ancora più ridicola, è che Assange, che si trovava in Gran Bretagna quando è stato arrestato (Gran Bretagna, altro paese noto per essere democratico fino, pensate, dai tempi in cui colonizzava tutto il mondo), quando la Svezia ha chiesto l’estradizione, ha anche detto: “Va bene, io in Svezia ci vengo, e mi sottopongo anche a questo grottesco processo per uno stupro che non ho commesso, però voi garantitemi che non mi mandate a viva forza negli Stati Uniti perché lì, sapete com’è, per lo spionaggio rischio la sedia elettrica o la tortura, come Bradley Manning”.

No, la Svezia non ha garantito proprio un bel nulla, perché gli Stati Uniti devono aver detto: “cara Svezia, siccome il massimo che puoi fare è catapultarmi addosso tutte le tue polpettine di merda, mentre io con una sola delle mie armi nucleari ti polverizzo la popolazione prima che tu abbia finito di dire ‘libreria Billy’, vedi di farmi avere l’australiano appena ci metti le mani sopra”.

E allora Assange ha bussato alle porte dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra chiedendo asilo politico. L’Ecuador lo accoglie, gli prepara un tè e un bagno caldo e gli concede lo status di rifugiato politico (anche perché diciamocelo, un po’ di ruggine con gli yankees ce l’ha, e quindi Assange all’Ecuador gli garba parecchio).

Gli inglesi allora cosa fanno? Minacciano un blitz all’interno dell’ambasciata! Roba da fantascienza! Nel senso, una violazione estrema del diritto internazionale all’immunità delle sedi diplomatiche, e per cosa poi? Per due tardone di ‘sta minchia che frignano come i coccodrilli pentendosi di non sapersela tenere nelle mutande?! Ma c’è chi davvero ci crede a queste puttanate?

Comunque sia, anche la regina Betty Boop deve essersi resa conto che era un po’ troppo dichiarare guerra all’Ecuador, e quindi ora Assange è lì, rinchiuso, che aspetta che questo mondo diventi un po’ più ragionevole per poter mettere il naso fuori.

Aspetta e spera, Julian.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 500 gr. di filetti di pollo
  • 150 gr. di bacon
  • 2 banane
  • 250 ml di panna fresca
  • 2 dl di salsa chili
  • 85 gr. di arachidi sgusciate e salate
  • 400 gr. riso Basmati
  • 200 gr. di insalata

PREPARAZIONE:

Fare a pezzettini abbastanza piccoli il pollo e il bacon e passarli per qualche minuto in una padella antiaderente.

Quando la superficie dei pezzettini è abbastanza dorata metterli in una pirofila e ricoprirli di rondelline di banana.

Montare la panna, mischiarla alla salsa chili e versarla nella pirofila in modo da ricoprire tutto.

Spolverare con le arachidi.

Cuocere nel forno precedentemente riscaldato a 225 °C per circa 15 minuti.

Servire con riso al vapore (o bollito) e insalata fresca.

P.S. consiglio: secondo me se lo fate superpiccantissimo è più buono.

Flygande Jacob pronto!

Flygande Jacob pronto!

Buon appetito!

I.

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  1. Il flygande Jacob é una di quelle cose che mi terrorizza in maniera impressionante, quasi quanto il falukorv med makaroner. Banane, panna, arachidi e pollo… se fosse nel mio forno avrei paura che prendesse vita per attaccarmi…

  2. Ma come “nel diritto penale svedese il sesso consensuale non protetto è assimilato allo stupro”? E il sesso non consensuale cos’è, alto tradimento?
    E il guanto che ruolo avrebbe, quello di trasformare uno stupro in un atto d’amore? ‘Mazza che goldoni hanno in Svezia, saranno come minimo laureati in psicologia.

    Certo che se siamo messi che anche fare del sesso con due vikivakke maggiorenni consenzienti IN SVEZIA è diventato pericoloso (ohè, ti trovi contro gli SWAT, mica i padri delle traviate) allora si capisce perché c’è tutto questo traffico su YouPorn…

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