Warning: explicit content! La svampsås e le ricerche più malate nelle stats di nonsolopolpette

Vi posto una ricetta svedese, come sempre, ma a differenza delle altre volte oggi non vi parlo della Svezia. Sì perché è un periodo in cui tutti fanno un po’ come cavolo gli pare, tipo il papa che si dimette, e allora lo faccio anche io.

No in realtà è perché devo condividere con voi qualcosa da molto tempo ed è giunto il momento.

Forse lo sapete già, ma se non lo sapete ve lo spiego…

Dalle statistiche del mio blog riesco a vedere tante cose interessanti su voi poveri stolti che capitate su nonsolopolpette.

So chi sono i miei followers (e a proposito, grazie), so quali sono i vostri post preferiti, so su quali immagini cliccate più spesso (un giorno di questi ci metterò un culo, così giusto per vedere quanti clic si becca), so la media dei visitatori al giorno e il totale dei visitatori di sempre, so tutto.

Tiè, vi ci piazzo un'altra foto di alce, così mi becco un casino di altri viewers in più. E la aggiungo anche nei tag.

Tiè, e io vi ci piazzo un’altra foto di alce, così mi becco un casino di altri viewers in più. E aggiungo anche “alce” nei tag.

So quali sono le tag che hanno riscosso più successo, e incredibilmente “alce” vince a mani bassissime su tutte le altre, perfino su “fika” e “fika svedese”. Senza l’alce questo blog non se lo inculerebbe nessuno. Non lo avrei mai detto.

So anche da che parte del mondo venite.

Ecco, a tal proposito vorrei ringraziare i viewers più esoticamente assurdi di tutti: cari pakistani, kenioti, portoricani, bosniaci, filippini, canadesi, taiwanesi, abitanti degli Emirati Arabi Uniti (che si chiameranno come? Emiratini? Emiratarabiunitesi? Emiratioti?), etc.: cosa ve ne frega dei vaneggiamenti italiani di una deficiente sulla Svezia e la cucina svedese?!
Voglio dire, io vi ringrazio sentitamente, ci mancherebbe, ma mi chiedo davvero che cosa vi abbia portato qui. Insomma, se volete darmi una spiegazione potete scrivermi un’email quando volete, mi farete solo felice.

Ma la cosa in assoluto più divertente è vedere attraverso quali ricerche Google voi approdate qui.

Io mi diverto in molti modi strani: scrocchiarmi una scapola facendomela uscire da sotto il braccio; staccare l’etichetta della birra cercando di non lasciare neanche un micropezzettino sulla bottiglia; aspettare che i miei gatti abbiano finito di leccarsi completamente, intingere un ditino nell’olio e poi tempestarli di ditate così che devono rincominciare tutto da capo, etc.

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Ma niente al mondo mi fa divertire di più che leggere le vostre ricerche.

Perché scopro innanzitutto che c’è tanta gente malata, e vabbè, questo si sa. Ma ciò che mi rende orgogliosa è che questa gente malata capita tutta sul mio blog! Che onore!

E allora io vi dico qualche ricerca che mi è particolarmente piaciuta.

Divido per sezioni di utenti e specifico che cosa questi individui abbiano cercato:

1) Amanti di pratiche “sessuali” (chiamiamole così) varie: “shitting nella vasca da bagno video”, “palline di carne dentro la vagina”, “salto dell’alce nel sesso” (io conoscevo quello della quaglia), “rimming fatto da donne italiane”, “gusto il cazzo come salsiccia” (occhio a non mordere, però), “figa e la pioggia dov’è”, “bei culi con leggins”, “olio di senape si può mangiare sul pene” (boh, se ce lo metti e poi te lo mangi, direi di sì, però fai caa’), “noce moscata nella figa”, etc.

2) Altri sessuomani a cui interessa in particolar modo la Svezia: “culi di maiale svedesi”, “youporn svedese con uomini di colore”, “la figa pelosa di una svedese”, “svedesi cazzo piccolo”, “concorso per la fica pelosa svedese più bella” (esiste davvero?!), “cazzi mosci svedesi”, etc.

3) Polemici: “svedesi di merda”, “ikea e una merda” (been there, done that), “ikea = sfruttamento”, “svedesi razzisti”, “Stoccolma quartieri ghetto”, “letto ikea rotto” (e mo’ so cazzi tua), “svedesi se la tirano”, “basta svedesi xenofobi”, etc.

4) Surrealisti: “cosa manca allo sciacquone l’acqua o il vino” (giuro), “patito aneto nela” (qui leggiamo anche del dadaismo), “merdone animale”, “festa re fagiolo jeans”, “droga svedese biscotti”, “lumini tutti”, “donne estremamente pellose che pisano” (surrealsessuale con refusi), etc.

5) … Perché?: “cinghiali stilizzati”, “quadro elettrico per scania”, “mangiare con gli occhi massimo alberini” (ma cu minchia è Massimo Alberini?), “rinfrescarsi in ammollo”, “vorrei cambiare la mia pagina di facebook dalla lingua araba all’italiano perché non conosco l’arabo” (non fa una piega), “qual è la canzone che fa tomorroooooooooooow” (grazie per l’acuto scritto, comunque se cercavi la fastidiosa canzone cantata dall’altrettanto fastidiosa bambina nel musical Annie, prova qui), “sfigati che scatenano litigi”, “come sbucciare le patate lesse” (seriously?), etc.

In particolare vorrei chiedere a chi ha cercato “uomo bello e muscoloso” se ne ha trovato uno e se è disposto/a a concederlo in comodato d’uso, e a “cerco motosega per tagliare a metà il maiale” se ha trovato qualcuno che gli/le ha dato quello che cercava dopo aver specificato che voleva motosegare a metà un suino.

Son cose che fanno pensare.

E soprattutto vorrei dire a colei che ha cercato “sono una cazzona” che ha tutta la mia stima. Questo è un pensiero che rivolgo spesso a me stessa, ma a cercare conferme o consolazioni su internet non ci avevo mai pensato. Se ne vuoi parlare sono qui.

Prova provata della follia dei miei viewers

Prova provata della follia dei miei viewers

Oltretutto vi sembrerà una puttanata (e infatti vi metto un bello screenshot perché se no non mi credete), ma il primo viewer di stasera, appena passata la mezzanotte, ha appena cercato “ragazza svedesa va dal prete per avere lezione di pornno“, quindi capite che questi individui bazzicano sul mio blog abbastanza spesso.

So di essere volgare, a tratti. Tratti larghi. Tratti larghi e frequenti.

Comunque potete dire quello che vi pare, ma io di “culi di maiale” e di “cazzi mosci” non ne ho mai parlato, cribbio.
Nel senso, magari con le mie amiche ne ho anche parlato, ma non ho mai scritto niente in proposito su di un blog.

Per cui se questo post ti sembra troppo volgare, cara la mia intelligenza collettiva, fatti un esamino di coscienza, perché ho solo rivelato quello che tu cerchi nel web (per qualcuna di queste ricerche, anche più di una volta, per giunta! Vedi gli “svedesi cazzo piccolo”, che a quanto pare riscuotono un discreto successo).

cavolinobruxellesTralasciando i cazzi piccoli, la ricetta di oggi (ammesso che non vi sia passata la fame a causa di qualcuna delle ricerche di cui sopra) è la svampsås = “salsa di funghi” (svamp = “fungo”; sås = “salsa”), che sta bene sulla bistecca, sul pollo, sulle costolette d’agnello, insomma, su roba carnosa. Ma secondo me sta di lusso anche sui tortini di verdure, sul riso Basmati usato come contorno, e sulle verdure bollite, come i fagiolini, le patate o i cavolini di Bruxelles, che, piccolo inciso, fanno SCHIFO! Come si può voler mangiare qualcosa che puzza di cassonetto organico estivo? SCHIFO.

Se sostituite i funghi a caso con i finferli, avrete fatto una kantarellsås. Non vi sto a attaccare il solito pippone su come i finferli siano un must del viKifood, se vi interessa leggete qui e qui.

Le ricette svedesi consultate, poi, sostengono veementemente che la svampsås si possa usare anche come condimento per spaGetti o lasanGe, ma ormai avete capito, no? Cosa si fa con i viKi che pontificano su piatti di pasta? Li si ignora con disprezzo, bravi.

E bravi lo siete a prescindere, perché è così che ci si comporta nel 99,9% dei casi, ma non vorrei che una volta tanto ci avessero azzeccato. Io questa salsa non l’ho provata nella pasta, a dire la verità, però boh… forse se si frulla un pochino meno e ci si lascia qualche pezzetto… vuoi vedere che ci sta anche bene? Magari meglio la pasta corta. O i tortellini.

Boh, vedete voi.

Comunque sì, ora vi scrivo la ricetta, però prima lasciatevi dire due paroline sulle vostre ricerche Google: davvero, ripigliatevi.

INGREDIENTI PER 8 PERSONE:

  • 80 gr. di funghi secchi (o circa 400 gr. di funghi freschi)
  • 1 cipolla gialla
  • 35 gr. di burro
  • 1 cuore di brodo Knorr di carne (28 gr.)
  • una puntina di senape di Digione (ma proprio una puntina infinitesima)
  • 3 cucchiai di Porto (o Sherry o Marsala)
  • pepe nero q.b.
  • 500 ml di panna fresca
  • sale q.b.

PREPARAZIONE:

Mettere i funghi secchi in ammollo per 40 minuti (in caso di funghi freschi sciacquarli e basta).

Tagliare a pezzettini molto piccoli i funghi e la cipolla gialla  e metterli a soffriggere nel burro per circa 10 minuti.

Aggiungere il cuore di brodo, la senape, il Porto, una spolverata di pepe nero e la panna. Frullare con il frullino a immersione e lasciar cuocere per 15 minuti.

Servire calda o fredda, a piacere.

Svampsås pronta!

Svampsås pronta!

Buon appetito!

I.

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